Il gioco del Padel

Il gioco del Padel

Categoria: Padel

Il Padel è una variante del Paddle Tennis. Il Paddle Tennis fu ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal che lo chiamò così poiché si pratica con una racchetta a piatto solido che si chiama paddle racquet in lingua inglese (da paddel, pagaia).

Il Paddle si pratica su un campo simile a quello da tennis, di dimensioni più piccole. Nel paddle vengono utilizzate delle racchette più piccole, a piatto pieno con forellini e superficie elastica. La palla utilizzata può essere molto più soffice di quella del tennis (depressurizzata), oppure uguale: dipende dalle categorie dei giocatori. Il punteggio adottato è identico a quello di tennis, ma il servizio viene effettuato da sotto.

Il Padel nasce in realtà nel 1969, quando il messicano Enrique Corcuera, volendo costruire un campo di paddle tennis nella sua villa di Acapulco, ma avendo dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l’idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso.

Enrique Corquera

 

Corquera codificò quindi questa nuova versione del paddle, stabilendo che le dimensioni del campo fossero 20 metri in lunghezza, 10 metri in larghezza, e 3 metri l’altezza dei muri laterali.

Il primo campo di Padel nella villa di Corquera.

Il battitore deve effettuare la battuta in posizione diagonalmente opposta all’area di battuta dell’avversario e deve far rimbalzare la palla sul suolo prima di colpirla. I giocatori possono respingere la palla colpendola a volo o dopo il primo rimbalzo e possono colpire la parete della propria metà campo con la palla affinché questa passi sopra la rete verso il campo dell’avversario. La palla non può toccare al volo la parete delimitante la metà campo dell’avversario. Le forme di gioco previste sono due: individuale e doppio. Le altre regole sono rimaste le stesse del paddle tennis.

Alcuni anni dopo la costruzione, dopo aver fatto conoscere il gioco a familiari e amici, Corcuera invitò il principe Alfonso de Hohenlohe a conoscere il nuovo sport. Il nobile lo apprezzò a tal punto da esportarlo in Spagna, dove nel 1974 fece costruire due campi all’interno del suo Hotel Marbella Club. Da questo momento la diffusione del gioco prima in Spagna poi in Argentina fu rapidissima, contribuendo alla conoscenza globale e alla trasformazione del nome in “Padel”, derivante dalla pronuncia stretta della parola paddle in lingua spagnola.

Ne è nata una federazione internazionale, la International Padel Federation (FIP), mentre in Italia il gioco è regolamentato dalla Federazione Italiana Tennis (FIT) nella sua sezione dedicata al Paddle (ne mantiene il nome originale in inglese). Il gioco si è rapidamente diffuso anche nel nostro paese, con la proliferazione di campi di gioco e tornei professionistici, in cui muri sono sostituiti da pareti trasparenti per consentire al pubblico di vedere le azioni di gioco.

Il Padel è oggi universalmente riconosciuto come sport che combina azione e divertimento, con grande interazione sociale. Può essere giocato a tutte le età e a partire da qualsiasi livello di gioco, in quanto è veloce e facile da imparare. Le basi del gioco possono essere apprese con poche ore di pratica. Inoltre è un gioco in cui non è fondamentale avere forza e tecnica con nel Tennis, ma è piuttosto dominato dalla strategia, il che lo rende pratica ideale e divertente per tutti.